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T.E.Ca.R. Terapia

La TECARterapia (Trasferimento di Energia CApacitivo Resistivo) è l’applicazione di terapia fisica che sfrutta al meglio il calore. Non si tratta di una Termoterapia Esogena, in cui il calore viene fornito alla parte trattata dall’esterno all’interno, investendo quindi per prima l’epidermide con possibile sensazione di calore eccessivo o bruciore, ma di una Termoterapia Endogena, in cui il calore viene sviluppato dal dispositivo direttamente all’interno delle strutture trattate, senza che la superficie cutanea sia attraversata da alcuna forma di proiezione diretta di energia, garantendo quindi un’efficacia di trattamento notevolmente maggiore. Trattasi quindi di una Diatermia da contatto, cioè di un trasferimento di calore - energia tramite un campo elettromagnetico a contatto con la cute del paziente.

Vi sono due tipologie di trattamento:
Trattamento Capacitivo – in cui le cariche si concentrano nei tessuti molli sottocutanei, quindi tessuto muscolare, circolatorio e linfatico,
Trattamento Resistivo – in cui le cariche si concentrano maggiormente nei tessuti a maggiore resistenza quindi ossa, tendini, legamenti e cartilagini.

I principali effetti della TecarTerapia sono: 1)anti-infiammatorio 2) anti-dolorifico 3) riparativo.
L’applicazione sui tessuti biologici ha i seguenti effetti: incremento del flusso sanguigno e del nutrimento cellulare con conseguente azione drenante sulla zona trattata, smaltimento delle tossine derivanti da lesioni tissutali o processi infiammatori in atto, aumento di afflusso locale delle cellule deputate ai processi di riparazione, miglioramento dell’elasticità del tessuto connettivo e diminuzione della rigidità articolare post-infiammatoria e/o post-traumatica.

Indicazioni: esiti post-traumatici (rigidità articolari, traumi ossei e/o legamentosi), dolori articolari acuti o cronici di varia eziologia, processi artrosici, capsuliti articolari, contratture muscolari, stiramenti, strappi muscolari, tendinopatie, borsiti e patologie da sovraccarico funzionale, distorsioni, lombalgie, cervicalgie, edemi linfatici, ematomi, riabilitazione post-chirurgica.

Come si può ben vedere il campo d’azione è vasto ed i benefici possono essere apprezzati già con poche sedute; inoltre può essere associata con sedute di Terapia Manuale per preparare il tessuto al trattamento o per aumentare l’efficacia dello stesso.

Controindicazioni: deficit di sensibilità, gravidanza in atto, portatori di pacemaker, neoplasie, patologie circolatorie come ad es. tromboflebiti e flebotrombosi; in presenza di protesi metalliche il trattamento può essere effettuato solamente in modalità capacitiva.

 

 

La T.E.Ca.R. Terapia nelle Tendinopatie

 

Come già visto nell'apposita sezione del nostro sito relativa alle Tendinopatie, la componente principale della sofferenza tendinea in fase subacuta - cronica (Tendinopatia) è l'aumento della matrice extracellulare e l'alterazione della disposizione delle fibre collagene del tendine stesso, condizione difficilmente reversibile se non attraverso terapie mirate ed esercizi. Non si osserva quindi la presenza di infiammazione acuta (Flogosi) come nelle condizioni di Tendinite, ma la struttura presenta delle alterazioni che la rendono più debole e quindi più soggetta ad eventuali nuove fasi infiammatorie acute future.

Nelle condizioni tendinopatiche è particolarmente efficace l'uso della T.E.Ca.R. Terapia in modalità Capacitiva e Resistiva, proprio per il suo effetto iperemizzante all'interno dei tessuti nella zona trattata (Diatermia). Questa applicazione ci consente infatti di aumentare considerevolmente il flusso ematico, con lo scopo di irrorare il tessuto tendineo, che di per sè risulta essere ischemico, con effetti riparativi sulle strutture interessate. L'arrivo di un grande quantitativo di sangue (Iperemia) permette una migliore circolazione sanguigna ed un rimodellamento, sia della matrice extracellulare, che tende a ristagnare nella zona tendinopatica, sia delle fibre collagene; è come se la struttura diventasse più malleabile, non più fissata nella sua condizione patologica, ma più predisposta ad accettare ed assorbire le sollecitazioni. Questo è il motivo per cui dopo la seduta si avverte una diminuzione del dolore e dell'eventuale gonfiore presenti nella zona interessata (soprattutto nei casi di Tendinopatia Achillea).

Per avere il massimo effetto terapeutico le sedute di T.E.Ca.R. dovrebbero essere accompagnate da opportuni esercizi di reclutamento motorio attivo o rinforzo mucolare e tendineo, eseguiti appositamente per permettere ai tendini stessi di allenarsi a sopportare le sollecitazioni cui vengono sottoposti.

Il numero e la frequenza delle sedute devono essere valutati e decisi in base all'entità della sofferenza tendinea, alle strutture interessate ed alle esigenze - obiettivi del paziente stesso.

 

FT Mauro Castagnoli